“Non è magia, è matematica… e un po’ di sofferenza.”
cit. Qualunque admin di rete alle 3 di notte

Partiamo dalle basi: cos’è un indirizzo IP?
Un indirizzo IP è un numero che identifica un dispositivo in una rete.
Per esempio:
10.5.69.21
Ma non basta: serve anche sapere dove finisce la rete e dove iniziano i singoli dispositivi (host).
Per questo esiste la maschera di rete.
La maschera di rete: dividere rete e host
La maschera di rete serve a dire al computer:
- “Questa parte dell’indirizzo identifica la rete“,
- “Questa parte identifica l’host“.
Esempio classico:
10.5.69.16 con maschera 255.255.255.248 (/29)
Significa:
- I primi 29 bit sono la rete,
- Gli ultimi 3 bit sono gli host.
Quindi, in una rete /29:
- Gli indirizzi IP totali sono 8 (2^3 = 8),
- Ma solo 6 indirizzi sono utilizzabili per i dispositivi.
Cos’è il broadcast e perché con 8 IP ne posso usare solo 6?
Questa è forse la domanda più abusata dai clienti! di solito:
“Ne ho pagati 8 e ne posso usare sei? ma cos’ è sta truffa?”
io sono per una risposta semplie ed efficate ( ndr. oltre che un po logorroica!)
Immagina di avere una rete con 8 indirizzi IP totali (come la subnet 10.5.69.16/29, cioè maschera 255.255.255.248).
Gli indirizzi vanno da 10.5.69.16 a 10.5.69.23.
Perché posso usare solo 6 IP?
- 10.5.69.16 è l’indirizzo di rete, che serve per identificare la rete stessa.
- 10.5.69.23 è l’indirizzo di broadcast: un indirizzo speciale che serve a inviare messaggi a tutti i dispositivi della rete insieme.
Il broadcast è come un megafono della rete: se un dispositivo deve mandare un messaggio a tutti, usa l’indirizzo di broadcast, così ogni dispositivo lo riceve.
Quindi, i dispositivi nella rete possono usare solo gli indirizzi:
10.5.69.17 → primo host
10.5.69.18
10.5.69.19
10.5.69.20
10.5.69.21
10.5.69.22 → ultimo host disponibile
Perché non si può usare l’indirizzo broadcast per un singolo dispositivo?
Perché quell’indirizzo è riservato per inviare messaggi a tutti i dispositivi contemporaneamente. Se fosse usato da un solo dispositivo, si creerebbe confusione: tutti i pacchetti destinati a tutti finirebbero sempre lì, causando problemi di rete
.
In sintesi:
- Indirizzo di rete (es. 10.5.69.16) = identifica la rete
- Indirizzo broadcast (es. 10.5.69.23) = serve per parlare a tutti
- Restano 6 indirizzi “normali” per i dispositivi
“Il networking è come il Tetris: se non metti le cose al posto giusto, ti ritrovi a piangere.”
Antico proverbio dei sistemisti
Perché maschere larghe in reti private e strette in reti pubbliche?
Reti private (es. 192.168.x.x o 10.x.x.x):
Si usano subnet larghe, tipo /24 (255.255.255.0), perché:
- Non c’è limite reale di indirizzi (li puoi “sprecare”),
- È comodo per avere molti dispositivi sulla stessa rete.
📌 Reti pubbliche:
Gli indirizzi IP pubblici sono limitati e preziosi.
Per collegare due dispositivi (es. due router), basta una subnet piccola:
- /30 (255.255.255.252) → 4 indirizzi totali, 2 utilizzabili.
La regola d’oro: come calcolare gli IP disponibili
presso che io per abitudine mi affido ai validissimi “subnet calculator” presenti su internet (per esempio: https://www.calculator.net/ip-subnet-calculator.html che è validissimo!!!)
facciamo un po di teoria e parliamo della FORMULA UNIVERSALE
Indirizzi totali = 2^(bit per gli host)
Indirizzi utilizzabili = Indirizzi totali - 2 (rete + broadcast)
per capirci meglio facciamo degli esempi pratici:
- /24 → 254 host disponibili
- /29 → 6 host disponibili
- /30 → 2 host disponibili
Alleniamo la memoria: Tabella pratica delle subnet
| Maschera | Notazione CIDR | IP totali | IP utilizzabili |
|---|---|---|---|
| 255.255.255.0 | /24 | 256 | 254 |
| 255.255.255.128 | /25 | 128 | 126 |
| 255.255.255.192 | /26 | 64 | 62 |
| 255.255.255.224 | /27 | 32 | 30 |
| 255.255.255.248 | /29 | 8 | 6 |
| 255.255.255.252 | /30 | 4 | 2 |
Esempio pratico: Parliamo di ip pubblici “Standard” e configuriamo una rete /29
Supponiamo che tu abbia una piccola rete da configurare, e il provider ti abbia assegnato il blocco 10.5.69.16/29.
Gli indirizzi sono:
- 10.5.69.16 → rete (non usabile)
- 10.5.69.17 → primo host disponibile
- 10.5.69.18
- 10.5.69.19
- 10.5.69.20
- 10.5.69.21
- 10.5.69.22 → ultimo host disponibile
- 10.5.69.23 → broadcast
Configurazione tipica:
- Gateway (router): 10.5.69.17
- Server: 10.5.69.18
- PC1: 10.5.69.19
- PC2: 10.5.69.20
- PC3: 10.5.69.21
- PC4: 10.5.69.22
Maschera di rete: 255.255.255.248
Gateway predefinito: 10.5.69.17
Esempio pratico: Configurare una rete /24 privata con stampanti, server e DHCP
Supponiamo di avere una rete privata di casa o ufficio con subnet 192.168.1.0/24 (maschera 255.255.255.0).
| Dispositivo | IP (fisso o assegnato) | Note |
|---|---|---|
| Router (Gateway) | 192.168.1.1 (statico) | Punto di accesso rete |
| Server | 192.168.1.10 (statico) | Server file e backup |
| Stampante di rete | 192.168.1.20 (statico) | Stampante condivisa |
| PC1 | assegnato da DHCP (es. 192.168.1.101) | Cambia a ogni collegamento |
| PC2 | assegnato da DHCP (es. 192.168.1.102) |
Cos’è il DHCP?
Il DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol) è il sistema che assegna automaticamente un indirizzo IP ai dispositivi quando si collegano alla rete, così non devi configurare ogni dispositivo manualmente.
Come funziona?
- Il router con DHCP attivo assegna agli host indirizzi IP temporanei (es. 192.168.1.101, 192.168.1.102)
- Dispositivi critici come server e stampanti hanno indirizzi IP statici, così non “spariscono” dalla rete e sono sempre raggiungibili.
E… Quindi?
La maschera di rete è fondamentale per sapere quanti dispositivi puoi collegare nella tua rete.
Le subnet strette sono usate per risparmiare indirizzi IP in reti pubbliche, mentre subnet larghe come /24 sono comode in reti private.
Il DHCP ti facilita la vita assegnando IP automaticamente, mentre i dispositivi critici dovrebbero avere IP statici.
e per oggi e tutto. Alla prossima!
